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Il Carnevale non è solo Venezia: è un linguaggio universale fatto di maschere, musica e libertà che attraversa culture lontanissime tra loro. Dalle danze afro-brasiliane di Salvador alle sfilate berbere del Marocco, dai carri giganti di Tenerife ai riti ancestrali delle Ande, ogni Paese celebra questo periodo con tradizioni uniche che raccontano identità, storia e spiritualità. Un viaggio globale tra i Carnevali più affascinanti del pianeta, per scoprire come popoli diversi trasformano lo stesso momento dell’anno in un’esplosione di creatività e appartenenza.
Non solo Lisbona e Porto: il Portogallo custodisce un mondo di tradizioni minori, paesi silenziosi e saperi tramandati con discrezione. Lontano dalle rotte turistiche più battute, le stradine acciottolate, i piccoli borghi e le botteghe artigiane raccontano storie di vita quotidiana, mestieri antichi e rituali che si ripetono da generazioni. Un viaggio lento tra interno e costa, tra gesti semplici e paesaggi che parlano di memoria e autenticità.
Dal Mar Rosso alle Maldive, dai Caraibi alle Seychelles, i fondali marini raccontano storie di biodiversità incredibile. Un viaggio subacqueo tra coralli, relitti storici e creature che popolano mari lontani, per chi vuole esplorare il mondo sott’acqua senza limiti. Immergersi significa entrare in un universo silenzioso, dove i colori, i movimenti e la vita stessa sembrano danzare secondo regole proprie.
Oltre il ritmo frenetico di Buenos Aires e le icone turistiche più conosciute, l’Argentina custodisce un mondo fatto di spazi aperti, estancias storiche e una quotidianità scandita dalla natura. Un viaggio nella vita rurale delle pampas e delle regioni interne, dove il tempo rallenta e le tradizioni continuano a vivere tra lavoro, silenzi e orizzonti infiniti.
Quando si parla di deserto, la mente corre subito a paesaggi aridi, dune infinite e silenzi assoluti. Eppure, in mezzo a tanta aridità, spuntano oasi verdi, piccoli paradisi dove l’acqua permette la vita. Questi luoghi hanno da sempre affascinato viaggiatori, esploratori e artisti, diventando simboli di speranza, resilienza e armonia tra uomo e natura. Ma cosa significa davvero vivere in un’oasi? E come possiamo, oggi, scoprirle in modo consapevole e responsabile?
Quando si pensa alle Seychelles, l’immaginario corre subito a spiagge bianchissime e mare turchese. Ma l’arcipelago offre molto di più a chi ama viaggiare in modo consapevole e immersivo.
Le Seychelles sono infatti una delle destinazioni più interessanti al mondo per ecoturismo, conservazione ambientale e birdwatching, grazie a ecosistemi unici e a un impegno concreto nella tutela della biodiversità. Tra le isole più affascinanti da questo punto di vista c’è Praslin, un piccolo paradiso verde dove la natura è protagonista assoluta.
Ci sono paesi che si visitano spostandosi velocemente, e altri che chiedono di essere attraversati con calma. Lo Sri Lanka appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Qui il treno non è solo un mezzo di trasporto, ma un modo di entrare in sintonia con il territorio, di osservare il paesaggio che cambia chilometro dopo chilometro e di percepire il ritmo quotidiano della vita locale. Le rotte ferroviarie dell’entroterra, costruite in epoca coloniale, sono oggi uno dei modi più affascinanti per scoprire il cuore dell’isola: un viaggio che si srotola tra montagne verdi, piantagioni di tè e piccole stazioni rimaste sorprendentemente intatte nel tempo.
In ogni parte del mondo esiste una forma di massaggio. Cambiano i gesti, le tecniche, le pressioni, ma l’obiettivo resta sorprendentemente simile: prendersi cura del corpo e, spesso, anche della mente. Viaggiare significa anche scoprire questi rituali di benessere, che raccontano molto della cultura e della storia dei luoghi in cui sono nati. Quella del massaggio è una vera e propria mappa globale, fatta di tradizioni antiche, influenze spirituali e approcci più moderni, che vale la pena esplorare.
Dubai è spesso la prima immagine che viene in mente pensando agli Emirati Arabi Uniti: grattacieli futuristici, shopping di lusso e architetture da record. Ma al di là del glamour urbano esiste un volto diverso del Paese, fatto di storia, tradizioni e paesaggi naturali sorprendenti. Un viaggio tra Al Ain e il deserto di Liwa permette di scoprire gli Emirati più autentici, lontani dalle luci della città.
Quando si pensa alla Thailandia, i nomi che vengono subito in mente sono Phuket e Koh Samui: splendide, iconiche, ma ormai molto frequentate. Negli ultimi anni, però, sempre più viaggiatori stanno cercando qualcosa di diverso: luoghi autentici, ritmi lenti e un contatto più vero con la natura. È qui che entrano in gioco le isole meno conosciute della Thailandia, vere gemme nascoste ancora lontane dal turismo di massa.
Nel cuore del Medio Atlante marocchino, dove la natura si esprime con una generosità quasi travolgente, si nasconde un angolo di mondo che sembra uscito da una fiaba: le cascate di Ouzoud e, poco lontano, le misteriose miniere abbandonate che raccontano storie di lavoro, fatica e sogni infranti. Mentre le cascate sono una meta turistica sempre più popolare, le miniere rimangono una perla nascosta, capace di regalare emozioni autentiche a chi si avventura fuori dai sentieri battuti.
Se Babbo Natale è ormai un’icona globale delle feste, quando arriva il 6 gennaio l’Italia si tinge di un’altra magia: la Befana. Questa figura popolare, legata alla chiusura del periodo natalizio, non è solo un simbolo d’infanzia, ma anche una delle tradizioni più autentiche e radicate del nostro paese. Scopriamo insieme origini, significato e mete imperdibili per vivere l’Epifania in Italia… con lo spirito di chi ama viaggiare e conoscere culture locali.
Il tè è molto più di una semplice bevanda: è un filo che unisce culture e tradizioni diverse, un simbolo di ospitalità e convivialità, e un’occasione per osservare rituali millenari. Dalla Cina al Giappone, dall’India al Marocco, ogni paese ha sviluppato pratiche uniche attorno al tè, trasformando una semplice infusione in un’esperienza culturale e sensoriale. Viaggiare alla scoperta del tè significa comprendere il legame tra storia, società e natura in cui cresce la pianta, e partecipare a momenti di vita quotidiana e cerimoniale che raccontano il mondo.
Il 31 dicembre è il momento perfetto per celebrare l’anno che sta per finire e dare il benvenuto a quello nuovo. Cosa c’è di meglio che farlo con parole di augurio che attraversano continenti, culture e lingue? Dall’Europa all’Asia, dalle Americhe all’Africa, passando per Oceania e Medio Oriente, le formule di augurio raccontano sorrisi, tradizioni e storie di tutto il mondo. Ecco un viaggio globale tra lingue e culture, direttamente dal cuore delle mete di Subito Viaggi e oltre.
Il Cile è una terra che sembra disegnata. Linee nette, contrasti estremi, colori che cambiano con la luce e con l’ora del giorno. Nella regione di Atacama, uno dei luoghi più aridi del pianeta, il paesaggio assume una forza visiva quasi grafica: superfici scolpite dal vento, ombre profonde, orizzonti essenziali. È un territorio che parla per immagini, ma che rivela anche una cultura enogastronomica sorprendente, spesso lontana dai circuiti più battuti.
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